La sindrome da fatica cronica, nota con il nome scientifico di encefalomielite mialgica, è caratterizzata prevalentemente da una stanchezza continua che, unita ad altri sintomi che possono essere diversi da loro, la rende difficile da diagnosticare.

Questo accade perché al momento le cause sono ancora piuttosto sconosciute; fra le complicazioni di questa patologia possono esserci anche la depressione, l’isolamento sociale e problemi di relazione, sia nella sfera personale che sul lavoro.

La sindrome è una condizione rara ma non rarissima, colpisce l’1% della popolazione. Tende a comparire tra i 20 e i 40 anni di età, colpisce soprattutto le donne, e in casi più rari gli adolescenti attorno ai 15 anni.

Attualmente si pensa sia una malattia multifattoriale, ovvero dipende da differenti fattori che interagiscono tra loro come infezioni, disfunzioni del sistema di difesa dell’organismo, sostanze tossiche presenti nell’ambiente e/o negli alimenti, fattori psicologici e comportamentali.

I principali sono:
  • Disturbi del sistema immunitario: chi è affetto da encefalomielite mialgica spesso presenta un sistema immunitario che non funziona adeguatamente.
  • Virus: capita che i primi sintomi di questa sindrome inizino a manifestarsi dopo un banale raffreddore o un’influenza.
  • Alterazione degli equilibri ormonali: causata da un numero eccessivo di ormoni nell’asse che va dall’ipotalamo al surrene.
  • Problemi psicologici: un forte trauma piuttosto che un periodo di stress elevato possono portare allo sviluppo della sindrome, anche la depressione è collegata ma non si riesca a capire se ne sia la causa o una conseguenza.

Purtroppo non esistono delle terapie specifiche, l’approccio consigliato prevede l’integrazione di terapie farmacologiche e non, e uno stile di vita sano.

Le terapie non farmacologiche sembrano essere più efficaci, note come terapie cognitivo comportamentali, aiutano le persone ad adattarsi in maniera efficace.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei farmaci contro l’insonnia piuttosto che la depressione bisogna consultare prima uno psicoterapeuta o un terapista che aiuti a gestire il carico di stress nel migliore dei modi.

Inoltre, Nutrycell può venirti in aiuto! Un integratore alimentare 100% naturale grazie alla sua composizione di aceto di riso, ricco di acido citrico, aiuta tutto l’organismo ad avere maggiore fonte di energia e vitalità!

Richiedi la consulenza gratuita di un nostro mandando una mail a info@avessence.com